Evento meteorologico del 6 Febbraio 2015.

Richiesta rimborsi per interruzione erogazione energia.

Gentilissimi cittadini, Gentilissime aziende,

a seguito dei disagi provocati dalle precipitazioni nevose del 6 Febbraio 2015, determinati dall’interruzione dell’erogazione di energia elettrica in diverse località del territorio parmense e in particolare nel territorio dei Comuni di Sorbolo e di Mezzani, si riportano di seguito alcune indicazioni utili per la tutela degli interessi degli utenti, nella prospettiva di consentire agli stessi di avanzare legittime richieste di rimborso e/o di ristoro in relazione ai danni subiti per effetto della prolungata mancanza di corrente. Un indennizzo dovrebbe anzitutto comparire automaticamente in fattura, fermo restando tuttavia che il disservizio ed i relativi tempi di ripristino, ai fini dell’esatta quantificazione del danno, potranno essere comunque segnalati al fornitore sotto forma di reclamo.

Nello specifico, si richiama la delibera ARG/elt 198/11 datata 29 dicembre 2011 (http://www.autorita.energia.it/it/docs/11/198-11arg.htm ) dell’ Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico - che, nell’Allegato A “Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica” al “Titolo 7 - Regolazione delle interruzioni prolungate o estese”, tratta il problema specifico delle dette interruzioni elettriche. In sostanza le imprese distributrici, ovvero chi provvede alla gestione, al rinnovo e allo sviluppo delle reti, hanno un tempo massimo entro il quale ripristinare l’alimentazione.

I tempi massimi di ripristino dell’alimentazione dell’energia elettrica, a tutela di standard di qualità, sono definiti all’art. 51 dell’Allegato A succitato e più specificatamente:

1. Comune di Sorbolo: territorio di media concentrazione. Le casistiche prevedono:

a. in caso di alimentazione a Bassa Tensione (BT) – ovvero per le utenze domestiche e le piccole attività commerciali – che il tempo di ripristino della fornitura standard sia di 12 (dodici) ore;

b. in caso di alimentazione a Media Tensione (MT), che il tempo di ripristino della fornitura standard sia di 6 (sei) ore;

(come indicato nella Tabella 9 del citato Allegato A).

2. Comune di Mezzani: territorio di bassa concentrazione. Le casistiche prevedono:

a. in caso di alimentazione a Bassa Tensione (BT) – ovvero per le utenze domestiche e le piccole attività commerciali – che il tempo di ripristino della fornitura standard sia di 16 (sedici) ore;

b. in caso di alimentazione a Media Tensione (MT), che il tempo di ripristino della fornitura standard sia di 8 (otto) ore;

(come indicato nella Tabella 9 del citato Allegato A)

Se tali tempi non sono rispettati, sono previsti indennizzi automatici. Il rimborso avviene cioè in modo automatico, senza che l’utente ne faccia richiesta, e apparirà sulla prima fattura utile emessa trascorsi 60 /sessanta) giorni dall’interruzione. Nel caso in cui il rimborso non venisse erogato, l’utente ne deve fare richiesta al proprio Distributore anche tramite il proprio Venditore (chi emette la fattura).

Il rimborso dovrà essere segnalato in fattura come “RIMBORSO AUTOMATICO PER MANCATO RISPETTO DEI LIVELLI SPECIFICI DI QUALITA’ RELATIVI AL TEMPO MASSIMO DI RIPRISTINO DELL’ALIMENTAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DEFINITI DALL’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS, CORRISPOSTO IN MISURA FORFETIZZATA”.

Qualora l’utente non ritenesse congruo il suddetto ristoro liquidato in fattura, potrà promuovere apposito reclamo per il tramite delle indicate associazioni sotto riportate, sulla scorta delle istruzioni e della modulistica che verranno fornite dalle associazioni medesime, laddove contattate dagli interessati. Sulla scorta del reclamo, potranno essere avviate procedure volontarie di conciliazione paritetica delle controversie, concordate nel Protocollo d’Intesa del 2006, sottoscritto dl ENEL S.p.A. e diverse Associazioni di tutela dei consumatori, tra cui anche il Codacons, il Movimento Difesa del Cittadino, la Confconsumatori e la Federconsumatori, di seguito attuato con apposito Regolamento recante la disciplina procedurale conciliativa. Resta inteso che la procedura di conciliazione riveste natura volontaria. Per cui il consumatore rimane libero, in qualsiasi momento precedente l’eventuale sottoscrizione di un accordo, di rinunciare al tentativo di conciliazione e di adire l’autorità giudiziaria ordinaria.

Si informa che l’Amministrazione Provinciale di Parma si è fatta promotrice di un coordinamento con tutti i Sindaci delle Amministrazioni colpite dai danni del black out, per partecipare formalmente al tavolo promosso dalla Regione Emilia Romagna per tale situazione; inoltre la medesima Provincia di Parma, con nota prot. n.12305/2015, ha chiesto ad Enel di rendersi rapidamente disponibile ad un confronto permanente per garantire il raggiungimento dei tre obiettivi alla base dell’azione collettiva: risarcimenti giusti, ritorno e recupero degli investimenti, mantenimento delle strutture tecnico/operative territoriali.

Le associazioni a cui è possibile rivolgersi sono:

CODACONS: paolomariocalza@libero.it

MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO: parma@mdc.it

CONFCONSUMATORI: parma@confconsumatori.it

FEDERCONSUMATORI: fghidini@federconsumatoriparma.it

Cordiali Saluti.

Data dell'articolo: 

4 Novembre 2015